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I racconti di Ciro Spina: La norcineria di Buccolini

Da i “Racconti di Porto d’Anzio”: La norcineria di Buccolini

L'autore Ciro Spina

L’autore Ciro Spina

L’arte della lavorazione della carne suina ha inizio nel 1880 a Valle, frazione più piccola di Preci a otto chilometri da Norcia, con Sante Buccolini. Negli anni che seguirono Sante lasciò il suo paese natale per trasferirsi a Roma. Fu un periodo di apprendistato e successivamente d’insegnamento della cucina umbra a quei giovani che desideravano esercitare il duro mestiere della lavorazione della carne suina. Grazie alla sua passione per ben trent’anni Sante esercitò questa professione nella capitale.

Rimasto affascinato dalla bellezza del litorale laziale, nel 1911 decise di aprire la sua attività a Nettuno ma dopo solo un anno si trasferì ad Anzio, in via Giovanni Manetti. A Nettuno gli abitanti, oltre ad avere il proprio orto, non amavano fare acquisti nei negozi di alimentari e preferivano servirsi direttamente nelle cantine vinicole, nei frantoi, nelle campagne dai contadini e dagli allevatori. Portare invece la carne suina tra i portodanzesi, che erano uomini di mare, fu da subito un successo. Per anni Sante fu riconosciuto come il miglior produttore di carne e insaccati del luogo finché il figlio, Giulio Buccolini, che aveva continuato l’attività del padre, decise di tornare al suo paese di origine a causa della Seconda Guerra Mondiale.

L’attività commerciale fu riaperta ad Anzio nel 1946 in Via Adua, dove si trova tuttora. Per la lavorazione della carne, la famiglia ereditaria dell’attività rispettò sempre le rigide regole seguite da Sante, deceduto nel 1949, utilizzando quel grande patrimonio di esperienza nella selezione dei prodotti caseari e insaccati, che garantisse elevate qualità nutrizionali.390_0_2939270_84156-buccolini

Alla morte di Giulio nel 1972, l’attività fu gestita dai suoi figli Dario e Mario, il cui obiettivo prioritario fu quello di espandersi, ampliando sia il negozio che l’assortimento dei prodotti umbri e locali. Dal 1980, i Buccolini iniziarono a trattare anche la carne bovina, l’ovina e le carni bianche. Sebbene molto legati alle tradizioni umbre, per adeguarsi ad un mercato in continua espansione rilevarono altre attività commerciali alimentari progettate e adibite per una clientela più generica.

Oggi il negozio sito in via Adua è gestito da Giorgio, il figlio di Dario (scomparso nel 2011), che stimola la propria clientela con prodotti caratteristici dell’Umbria. Invece Alessandro, il figlio di Mario, gestisce altre due attività commerciali, una in Anzio 2 in via Esculapio, e l’altra ad Anzio Colonia in viale Marconi.

La peculiarità della famiglia rimane la produzione di insaccati di carne suina, stagionata, fresca e salumi in genere. Naturalmente la lavorazione è eseguita tramite la tipica tradizione Buccolini, tramandata dal bisnonno Sante dal 1880, ma il punto di forza restano le salsicce di maiale, preparate con l’antica ricetta artigianale ideata dal nonno Giulio.

 

Rubrica a cura di Claudio Pelagallo

 

Questo racconto, pubblicato con l’autorizzazione dell’autore, è tratto dal libro “RACCONTI DI PORTODANZIO ” di Ciro Spina, edito dall’Associazione Culturale 00042

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