13/04/2021
Come è intervenuta la normativa nei riguardi della cartella clinica elettronica

Come è intervenuta la normativa nei riguardi della cartella clinica elettronica

La burocrazia è di fondamentale importanza per quanto riguarda la gestione di innumerevoli flussi di dati. Grazie all’avanzare ineluttabile della tecnologia, poi, molti procedimenti amministrativi sono stati ampiamente semplificati, poiché passano attraverso un processo di digitalizzazione che contribuisce a velocizzare il tutto.
Da un punto di vista più specifico e circoscritto, è interessante osservare come questo processo di ammodernamento stia riguardando anche le strutture sanitarie pubbliche, attraverso un adeguato utilizzo della cartella clinica elettronica (come suggerito sul sito https://www.savinosolution.com), un sistema praticamente fondamentale per quanto riguarda la gestione di ogni singolo paziente e della storia evolutiva della sua patologia.
La cartella clinica elettronica è fortemente regolamentata da una serie di normative inerenti la sicurezza e la tutela dei dati personali, l’effettiva validità della relativa documentazione e via discorrendo, facendo sì che tutto ciò che passa attraverso il digitale abbia comunque una vera e propria efficacia.
A tal proposito, è bene cercare di comprendere nel dettaglio quali siano i meccanismi che ruotano intorno questo particolare documento.

Cos’é la cartella clinica elettronica

La cartella clinica elettronica sostituisce, in tutto e per tutto, le classiche cartelle cliniche in formato cartaceo: il suo scopo principale, come è facilmente intuibile, è quello di raccogliere tutti quelli che sono i dati del paziente, sia inerenti la parte anagrafica che quella clinica.
La cartella clinica elettronica è a tutti gli effetti un atto pubblico, e in quanto tale deve essere firmata ed aggiornata dal primario responsabile.
Il concetto stesso di cartella clinica fu introdotto nel 1890, con il fine primario di poter monitorare nella maniera più congrua possibile la salute dei pazienti coinvolti.
Un altro dei motivi per cui si è deciso di introdurre la cartella clinica elettronica, è che in questo modo si può garantire una vera e propria conservazione degli atti per periodi di tempo anche piuttosto lunghi, preservandone in questo modo l’integrità e facendo sì che questi possano essere consultabili senza incorrere in deterioramenti.

La giurisprudenza, in merito alla digitalizzazione di tutti quelli che sono i procedimenti amministrativi, ha messo definitivamente nero su bianco le normative di riferimento: attraverso il codice dell’amministrazione digitale, infatti, vengono gestiti tutti quelli che sono i documenti informatici conferendo loro, la creazione dell’autenticazione e tanti altri fattori fondamentali perché un atto digitale abbia tutti i presupposti legislativi che ne garantiscano la validità.
Il Decreto Legislativo 7 Marzo 2005, n.82, inoltre, identifica anche le figure responsabili dei procedimenti che assicurino l’efficacia ed il valore di tutti quelli che sono gli atti pubblici che passano attraverso i processi di digitalizzazione informatica.
Creando un apposito database ove far confluire tutti i dati, poi, si assicura la totale reperibilità dei documenti, facendo sì che questi possano essere trovati senza problemi e senza dover necessariamente ingolfare inutilmente gli archivi con quintali di carta.

La costante digitalizzazione della burocrazia

Se è vero che la tecnologia sta occupando giorno dopo giorno un posto sempre più di rilievo nella quotidianità di ognuno di noi, è anche vero che dal punto di vista burocratico sta giocando un ruolo praticamente fondamentale.
Attraverso l’implementazione di nuovi sistemi nell’ambito delle strutture sanitarie pubbliche, infatti, tenere sotto controllo la storia clinica di un paziente non è più un’impresa, poiché i computer forniscono un aiuto praticamente essenziale per la risoluzione di innumerevoli problemi.
La cartella clinica elettronica, quindi, è diventata pian piano un documento di grande importanza, configurandosi in questo modo come la soluzione migliore a tutti quelli che sono i problemi gestionali quotidiani.

Per concludere, quindi, attraverso un apposito studio giurisprudenziale è stato possibile fornire alle strutture sanitarie pubbliche tutti gli strumenti necessari per provvedere alla corretta immissione, catalogazione e produzione di dati e documenti, semplificando così ulteriormente delle procedure amministrative obsolete.