17/09/2021

Come liberarsi dall’ansia di parlare in pubblico

Tante volte l’ansia di parlare in pubblico diventa un ostacolo insormontabile, che può generare tutta una serie di spiacevoli disagi, come paure, forte insicurezza, timore, senso di inferiorità e altre emozioni negative. Esiste un modo per avere fiducia nelle proprie capacità e portare a termine un discorso, sciolto, naturale e senza la preoccupazione di fallire? Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Ansia di parlare in pubblico: cos’è e come si manifesta?

Provare l’ansia di parlare di fronte ad una grande o piccola platea è qualcosa di molto comune e che ha colpito tanti grandi oratori che hanno fatto la storia come Cicerone. Chi sa che dovrà comunicare in pubblico teme sempre di fare una brutta figura, di sbagliare qualcosa oppure di pronunciare espressioni e termini errati. Molti, invece, sono terrorizzati dall’idea di fare scena muta e di restare completamente in silenzio, quindi in definitiva di provare un forte senso di imbarazzo.

L’ansia di parlare in pubblico provoca inoltre tutta una serie di sintomi facilmente riconoscibili a cominciare dalle mani che sudano e dal forte battito cardiaco. A tutto ciò si aggiunge la tensione, il rossore al viso e la difficoltà a respirare. Molto frequente è anche la preoccupazione di parlare in maniera troppo veloce o eccessivamente lenta. Cosa bisogna fare in queste situazioni? Come vincere l’ansia di dover fare un discorso davanti ad un gruppo di persone più o meno vasto?

Oggi esistono diverse tecniche di comunicazione ma non sempre portano ai risultati sperati e che, il più delle volte, finiscono solo con il peggiorare la situazione, specialmente in caso di soggetti particolarmente emotivi, introversi e timidi. Quello che serve è un approccio nuovo e aperto. A questo riguardo la prima cosa da sapere è che l’ansia di parlare in pubblico è completamente normale e viene provata anche da chi si dimostra sicuro e forte, quindi da coloro che sono abituati a comunicare alle vaste platee.

Come gestire l’ansia di fare un discorso in pubblico

Riconoscere la paura è il primo passo per poter vincere l’ansia di parlare in pubblico. A questo punto di può passare allo step successivo, ovvero all’accettazione delle paure. In questo modo sarà possibile trasformare quelle brutte emozioni che bloccano in adrenalina positiva, quindi in uno strumento utile per riuscire a iniziare e finire il discorso con la giusta carica.

L’ansia di parlare in pubblico si può sconfiggere anche con piccoli esercizi, ad esempio iniziando ad aumentare il tono di voce, per avere maggiore sicurezza, e a guardare gli interlocutori negli occhi, in modo da dimostrare consapevolezza delle proprie capacità. Molto importante è anche curare la postura, quindi allargare le braccia e mantenere una posizione di apertura.
Potrebbero sembrare esercitazioni banali ma nei fatti non solo sono, in quanto consentono di mandare messaggi efficaci al proprio cervello e di ottenere al contempo anche un buon riscontro dal pubblico.

Molti si domandano quanto tempo occorre per liberarsi definitivamente dall’ansia di parlare in pubblico. In realtà questa domanda non ha una risposta univoca. Alcuni sono convinti che serva molto impegno e tanta fatica, ma in tantissime situazioni si ottengono risultati incoraggianti dopo poco allenamento. L’importante è crederci davvero e avere la voglia di essere sciolti.

Naturalmente il supporto di un professionista si rivela indispensabile per individuare e adottare le metodologie più adatte alle specifiche esigenze. Esistono infatti diversi corsi che permettono di vincere la battaglia contro l’ansia che impedisce di parlare in pubblico. L’importante è puntare su percorso formativo personalizzato, che si svolga con poche persone in aula e che quindi permetta un rapido apprendimento.

Questi corsi su misura riscuotono un grande successo e sono stati seguiti da politici, manager e professionisti di successo che ogni giorni sono chiamati a dare il meglio parlando in maniera chiara e sicura davanti a tante persone, catturando l’attenzione e i consensi dei presenti.