28/10/2021
Cominciare a coltivare le orchidee con le specie più facili

Cominciare a coltivare le orchidee con le specie più facili

Gli appassionati di orchidee spesso si trovano di fronte al fatto che i loro fiori preferiti sono tra i più difficili in assoluto da coltivare, ma non è una regola fissa, anzi ci sono tante varietà splendide che si adattano facilmente al nostro clima e richiedono un trattamento molto limitato, per quanto riguarda il concime e l’esposizione alla luce solare. Questi fiori più abbordabili sono un’ottima occasione per cominciare a prendere confidenza con queste piante, per imparare poi a far sviluppare anche quelle più difficili.

Splendide e facili

Tra le più semplici in assoluto ci sono le orchidee del genere Phalaenopsis, chiamate così per la somiglianza con le farfalle notturne e spesso vengono scelte come starter dagli appassionati, perché richiedono cure poco intensive, rispetto ad altre varietà. Anche le orchidee specie Dendrobium, Oncidium e Cymbidium si prestano abbastanza bene alla coltivazione dei principianti, ma bisogna avere un po’ di cognizione di base di giardinaggio. Occorre molto occhio anche per affrontare le specie di orchidee più facili da coltivare Www.bioges.it/2019/10/25/tipi-di-orchidee-varieta-di-orchidee-piu-facili-da-coltivare/ riporta tanti esempi e suggerimenti utili per cominciare. Una pianta in vaso di Phalenopsis può essere acquistata a prezzi abbordabili anche per chi sa di rischiare un po’ nel tentativo di ottenere una buona fioritura senza molta esperienza. Questa pianta riesce a offrire boccioli validi in diversi mesi dell’anno, se viene trattata in modo opportuno, adattandosi abbastanza bene alla vita in casa.

Orchidee rare, ma non impossibili

Le orchidee rare, invece, come quelle del genere Angraecum di provenienza africana e Miltonia, tra le più amate fra quelle di origine brasiliana, con fiori che raggiungono le ragguardevoli dimensioni di più di 10 cm, risultano un po’ più complicate da affrontare e richiedono esperienza. Quello che serve è soprattutto molta dedizione, perché a differenza di tante altre piante che crescono liberamente senza troppo intervento, le orchidee devono essere continuamente sorvegliate e accudite.

Durante l’anno e ogni singolo sintomo va trattato in maniera opportuna. Anche Odontoglossum e Laelia, per quanto rare e tropicali, quindi costose, si possono affrontare in casa, seguendo un metodo ben preciso. È importante fornire un nutrimento specifico per ogni fase della crescita e dello sviluppo, Perché per quanto provenienti da ambienti selvaggi e spesso molto competitivi, in casa le orchidee diventano estremamente delicate.

Perché le orchidee sono difficili?

Come tante altre piante tropicali, le orchidee non sono a loro agio nel nostro clima. Ci sono da fare i conti con un differente ciclo circadiano, con un’esposizione e un’inclinazione dei raggi solari che per un fiore è quasi completamente aliena e un clima non favorevole. Infatti, anche se vengono fatte crescere in casa alla temperatura giusta, le orchidee richiedono un tasso di umidità da serra, quindi se sono coltivate in un vaso in salotto possono anche soffrire parecchio, se non vengono opportunamente stimolate e nutrite.

Se seguono bene le procedure e si dà loro il giusto nutrimento, però, le orchidee, sia quelle più facili da coltivare sia quelle impegnative, possono dare grandissime soddisfazioni e aprire la possibilità per i veri appassionati di tentare la coltivazione di specie estremamente delicate e che offrono il piacere di fiori splendidi e delicatissimi. L’importante è non sottovalutare mai i segni che queste pante possono dare, ingiallimenti, lentezza di sviluppo o rughe sono tutti elementi che devono mettere in allarme il coltivatore appassionato, ma che se vengono presi in tempo si possono risolvere. Stessa cosa vale per il marciume nero e altri problemi di parassitosi.