28/05/2022
Conosciamo meglio la sigaretta elettronica

Conosciamo meglio la sigaretta elettronica

Il numero di persone che ha deciso di optare per il passaggio dalla sigaretta classica a quella elettronica è in costante aumento. Gli effetti nocivi della nicotina e, soprattutto, di quelli derivanti dalla sua assuefazione sono oramai tristemente noti. Optare per lo svapo è a detta di molti esperti, la soluzione migliore, perché non comporta gli stessi rischi per la salute.

Ecco, pertanto, in rapida carrellata alcune informazioni utili sull’e-cig, dalla sua logica di funzionamento ai suoi componenti, dagli effetti positivi a vantaggio della salute agli autorevoli pareri della comunità scientifica in riferimento al fenomeno del vaping.

Sigaretta elettronica: come funziona?

La sigaretta classica impatta negativamente sulla salute, principalmente per il fatto che il tabacco, bruciandosi, rilascia sostanze cancerogene. La formazione di svariati residui tossici, idrocarburi policiclici e catrame e la conseguente inalazione si rivelano deleterie per i polmoni. Le foto dei polmoni dei fumatori sono davvero impressionanti al riguardo. Il funzionamento della sigaretta elettronica, invece, ruota interamente attorno al riscaldamento di una soluzione aromatizzata che consente la vaporizzazione delle sostanze che vengono inalate. All’interno della sospensione, la percentuale di nicotina è solo una minima parte del prodotto che contiene anche glicole propilenico, acqua e glicerolo. La percentuale di nicotina, poi, tende a salire nelle cartucce indirizzate a coloro che intendono smettere di fumare con un passaggio graduale alla sigaretta elettronica. Non tutti ci riescono. Ragion per cui, almeno nelle fasi preliminari, si tende a optare per l’acquisto di un prodotto quanto più simile possibile alla sigaretta tradizionale.

Quanti milligrammi di nicotina può contenere una cartaccia?

Il quantitativo di nicotina presente in una cartuccia si attesta in genere tra i 0 e i 20mg: svapare, di fatto, vuol dire creare del vapore che ricorda solo molto da vicino il fumo, ma senza avere i suoi effetti negativi. L’effetto “nebbia” è grosso modo lo stesso di quello che si vede nei concerti, nelle discoteche dove c’è live music e in teatro.

Quali sono i principali componenti all’interno della sigaretta elettronica?

La sigaretta elettronica è costituita da diverse componenti: la principale è la resistenza elettrica, il cui riscaldamento viene effettuato mediante un’apposita batteria. Qual è il suo scopo? Assicurare la vaporizzazione mediante un piccolo tampone che risulta, appunto, impregnato del liquido che verrà vaporizzato.

A differenza della sigaretta tradizionale, nella versione elettronica manca interamente il processo di combustione. Con la vaporizzazione, pertanto, basta tirare e si ottiene una boccata di fumo.

Tra le altre componenti principale dell’e-cig si distinguono la cartuccia che contiene la sostanza pronta per essere inalata e il bocchino, deputato al tiraggio.

Sigaretta elettronica: vi sono risvolti positivi sulla salute dei vaper?

I benefici derivanti dal passaggio alla sigaretta elettronica e all’abbandono di quella tradizionale risultano piuttosto evidenti sui polmoni, sulle vie respiratorie e sulla gola. Meno infiammazioni sin dalle prime settimane del passaggio allo svapo, bronchi decisamente meno irritati e quel senso di oppressione che si avvertiva al petto sparisce. La produzione di espettorati e di catarro si riduce sensibilmente. E non è tutto: i sensi del gusto e dell’olfatto vengono recuperati: si finisce per riacquisire quella sensibilità oramai perduta. Ciò che per anni il fumo impediva di avvertire in termini di sapori e di profumi, con il passaggio all’e-cig viene tranquillamente recuperato.

Infine, chi ha esperienza con le sigarette tradizionali e decide di darci un taglio, nel momento in cui diventa un vaper, sa come gestire le boccate in termini di quantità.

Sigaretta elettronica: quali sono i pareri maggiormente ricorrenti all’interno della comunità scientifica?

Se rientri tra coloro che stanno seriamente pensando di smettere con il fumo e di passare all’e-cig, avere ben chiara una panoramica dei giudizi della comunità scientifica su una materia così complessa e spinosa, si rivela di sicuro cosa utile.

Prima di approfondire nei dettagli il suddetto argomento, a nostro giudizio, urge fare una premessa: quella del fumo, soprattutto nel nostro Paese, è una vera e propria piaga: ogni anno muoiono grosso modo 40.000 individui per via di patologie ai polmoni, collegate al fumo. La salute ne risente negativamente: autorevoli ricerche condotte da rinomati istituti universitari, statali e privati, dimostrano che occorrono all’incirca 25 anni di stop al fumo, affinché i polmoni anneriti dei fumatori, ritornino al loro colore originario.

Poi ci sono i danni del fumo passivo, i tumori al cavo orale, l’aumento di probabilità che si verifichi un infarto o un ictus. Analogamente problematiche sono le patologie dentali, derivanti dal consumo di sigarette: la piorrea è il più evidente.

Per quanto la comunità scientifica non ammetta candidamente che la sigaretta elettronica sia considerata positiva, è innegabile che diversi ricercatori abbiano più volte evidenziato che non si può continuare a farla passare inosservata tra le alternative per dire una volta per tutte stop al fumo. Valutando alcuni dei lavori condotti dai ricercatori, quello che viene fuori è che il glicole propilico, ossia la sostanza che si svapa, non è nociva per la salute delle persone.

Occhio alle bufale del web!

In riferimento alla sigaretta elettronica, come tutti gli articoli messi in commercio, non mancano le cosiddette bufale del web. Può capitare di leggere che fa male alla salute, che incide negativamente sui polmoni, che causa impotenza o che fa ingrassare. Tutte bufale del web, mai in alcun modo dimostrate con dati concreti al supporto. Secondo molti (forse un po’ troppo maligni), visto che la sigaretta elettronica ha messo in crisi il comparto degli articoli da fumo, le multinazionali del tabacco starebbero facendo di tutto per scoraggiarne l’ulteriore diffusione.

Conclusioni

Certo, sarebbe molto utile se la comunità scientifica si esponesse una volta per tutte e in maniera esplicita sul binomio sigaretta elettronica salute. Qualche analisi di lungo periodo in più, a differenza degli innumerevoli lavori focalizzati in larga prevalenza sul breve termine, inoltre, sarebbe di certo vista e interpretata in maniera estremamente positiva. Occorrerà solo attendere diversi anni: d’altronde, si sa, la sigaretta elettronica è un articolo piuttosto nuovo.