04/12/2021
Cosa sono i macchinari per la lavorazione della lamiera

Cosa sono i macchinari per la lavorazione della lamiera

Gran parte degli oggetti che utilizziamo quotidianamente sono rivestiti di metallo, basta pensare all’automobile o all’arredamento. Vi siete però mai chiesto come sia possibile dare molteplici forme a queste lamine di metallo? Esistono dei macchinari che consentono di lavorare questi materiali in maniera efficace e veloce. Delle aziende specializzate utilizzano i pressatori per metallo con attenzione e abilità per donarci oggetti di ogni genere. Ma come funzionano questi macchinari? Lo vedremo ora in questo breve articolo.

Per lavorare i metalli e renderli della forma desiderate è necessario piegarli. La piegatura è tecnicamente una deformazione permanente della lamiera ottenuta attraverso un’azione di flessione. Ogni metallo ha però caratteriste proprie e sarà quindi importante che tecnici qualificati traino il macchinario adeguatamente e lo usino facendo attenzione a non spezzare la lamiera. Il metallo, per essere lavorato senza spezzarsi, deve essere sufficientemente plastico. In gergo tecnico, la capacità della lamiera di stirarsi e poi rilassarsi prende il nome di ritorno elastico. I macchinari Evomach per la piegature delle lamiere sono solitamente manuali e compiono il loro lavoro attraverso due componenti meccaniche: il punzone e la matrice Il punzone è il componente mobile che dà la forza necessaria alla piegatura, la matrice, invece, funge da stampo. Il tutto è azionato da un sistema idraulico, che spinge il punzone e la matrice e garantisce la lavorazione della lamiera che sta tra i due. La struttura della piegatrice è composta da un banco, sul quale vengono poste le lamiere; le spalle, cioè dei supporti per il telaio; il registro posteriore e il controllo numerico, ovvero il dispositivo che permette di programmare la macchina. Ognuno di questi elementi può essere in materiali e forme diverse in base al metallo che dovrà lavorare.

Tipologie di macchinari per la lavorazione della lamiera

Esistono varie tipologie di macchinari per la lavorazione delle lamine, come abbiamo precedentemente accennato, utili per vari tipi di metallo.

Le piegatrici meccaniche sono state le prime forme di pressatrici per metallo ideate, ma oggi non vengono più usate perché piuttosto pericolose. Esse utilizzavano una forza di pressione elevata e consentivano una grande velocità di lavoro. Oggi, invece, sono molto usate le piegatrici idrauliche sincronizzate, che permettono di ottenere la piegatura attraverso il movimento di una traversa superiore attivata da due cilindri. Le due valvole permettono una calibrazione precisar, grazie alle ultime tecnologie, questi nuovi macchinari hanno un consumo energetico ridotto rispetto al passato. Questa tipologia ha in effetti sostituito le vecchie piegatrici idrauliche RG, che si muovevano in modo contrario andando dal basso verso l’alto con il movimento di un singolo cilindro centrale. Le piegatrici elettriche, invece, sono l’ultimo ritrovato, funzionano con un meccanismo elettrico, che garantisce un lavoro preciso e rapido.

Tipologie di piegatura

Ogni tipo di metallo può essere lavorato differentemente per ottenere risultati diversi. Analizziamo ora brevemente alcuni tipi di piegatura ottenibili attraverso i macchinari per la lavorazione delle lamiere. Le principali sono la piega in aria, la coniatura e la schiacciata. La piega in aria consiste nella penetrazione del punzone all’interno della lamiera, che viene spinga con forza sulla matrice a forma di V. L’angolo di piegatura può essere regolato attraverso la forza impressa dal punzone. La coniatura, invece, è realizzata su lamine sottili che vengono piegate in modo netto e rapido.

La schiacciata, infine, è un processo di piegatura che si realizza in due step: il primo consente un’angolatura compresa tra i 20° e i 40° con la tecnica in aria; il secondo garantisce una piegatura più incisiva e definitiva. Il risultato che si ottiene è quello di una lamina sottile molto rigida.