07/08/2020
Foglia d'oro alimentare: un ingrediente per palati preziosi

Foglia d’oro alimentare: un ingrediente per palati preziosi

Hai mai assaggiato un risotto con l’oro? Non stiamo scherzando, perché sempre più spesso nei ristoranti di lusso vengono serviti piatti che contengono tra gli ingredienti la foglia d’oro alimentare. Si tratta di un’esperienza da provare almeno una volta nella vita, anche perché l’oro a tavola non è un’invenzione dei giorni nostri, bensì qualcosa che arriva da molto lontano.

Foglia d’oro alimentare: da dove arriva

Le prime testimonianze certe sull’uso di questo ingrediente le possiamo ritrovare addirittura ai tempi dei Faraoni egizi. Sembra infatti che questi sovrani usassero proprio l’oro come aggiunta all’impasto per fare il pane.
Anche i Cinesi non si facevano mancare nulla però, così come gli imperatori del Giappone, che si dice usassero l’oro anche nei liquori. Cosa dire degli antichi romani? In occasione di celebrazioni importanti, i sovrani usavano impreziosire i dolci con delle foglie d’oro, che poi mangiavano.
Foglia dopo foglia si arriva quindi al Medio Evo, epoca in cui nei banchetti di alto lignaggio non poteva mai mancare questo prezioso ingrediente a sancire la ricchezza e la nobilita di chi organizzava il pranzo.

Il primo uso delle foglie d’oro in Italia

Ad introdurre questa usanza in Italia è stato il noto chef Gualtiero Marchesi. Nel 1981 infatti, Marchesi propose una variante molto particolare del celebre risotto milanese anche detto ‘allo zafferano’. Con l’aggiunta di oro creò quindi una portata per palati davvero di lusso, perché certo i costi per un piatto del genere sono elevati, anche se non proibitivi.
Avendo sdoganato l’oro in cucina, Marchesi diede il via ad una moda che ha conquistato tutti.
Oggi l’oro alimentare viene usato in molti contesti, a cominciare dalla pasticceria. Sono sempre più le aziende che realizzano infatti cioccolatini ricoperti d’oro commestibile o dolci all’oro.
Dal dolce al salto, anche la storica accoppiata ostriche e champagne non poteva farsi mancare questa stravaganza.

Mangiare l’oro è pericoloso?

A questo punto è anche lecito farsi una domanda, che è la seguente: ‘mangiare l’oro può essere pericoloso’. Sappi che la risposta è no. L’oro, come l’argento del resto, viene regolamentato dal ministero della Salute che ha stabilito come la sua ingestione (sempre naturalmente in quantità fisiologiche) non è dannosa. Ecco perché questo metallo prezioso trova largo impiego nell’industria alimentare, e non potrebbe essere altrimenti del resto!
Per quello che riguarda il gusto poi, chi ha provato la ricetta assicura che l’oro dona un valore aggiunto al piatto, non solo in termini estetici ma anche gustativi.
Vanno per la maggiore i dolci, che a quanto pare riescono ad esaltare al meglio il sapore di questo metallo.
Al secondo posto le pietanze più gettonate restano i primi, in particolare i risotti.

Un’ultima curiosità che forse non sai

Sai da dove deriva la famosa espressione ‘indorare la pillola’?.
Pare che derivi proprio dall’usanza dei medici del Medio Evo di rendere più dolce un preparato particolarmente amaro aggiungendovi l’oro.
Del resto è stato dimostrato che una preparazione particolare fatta con l’oro, dal nome ‘aurotiomaleato di sodio’, abbia delle proprietà importanti per combattere l’artrte reumatoide.