23/06/2021
In che cosa consiste l'ansia di parlare in pubblico

In che cosa consiste l’ansia di parlare in pubblico

Tra tutte le varie forme di ansia sociale, la paura di parlare in pubblico è senza dubbio una delle principali e delle più diffuse.
Infatti trovarsi di fronte a una platea pronta ad ascoltare costituisce una notevolissima fonte di preoccupazione.

Questo disturbo può colpire soggetti di ogni età, a partire dall’infanzia, quando ad esempio uno scolaro deve affrontare un’interrogazione.
Indipendentemente dalla preparazione personale, infatti, l’esigenza di doversi esporre al giudizio degli altri costituisce un forte fattore di stress.

Molti studenti universitari vivono con terrore il momento dei test orali d’esame, che a volte non sono in grado di affrontare, come in modo analogo anche chi deve sostenere un colloquio di lavoro può trovarsi in seria difficoltà.

L’ansia di parlare in pubblico, come spiegato sul sito massimilianocavallo.com è una forma di fobia sociale che può comparire all’improvviso, in seguito a un’esperienza traumatica, oppure può insorgere con gradualità, senza essere per forza imputabile a un evento scatenante.

È chiaro che il presupposto fondamentale per cercare un rimedio a questo disturbo consiste nell’individuarne le cause e di conseguenza nell’allentare la tensione.

Rimanere lucidi è il principale obiettivo da raggiungere, dato che l’ansia contribuisce a restringere gli orizzonti mentali, potenziando al massimo la paura di non essere all’altezza della situazione e quindi di fare brutte figure.

Quali sono le cause della paura di parlare in pubblico

Grazie a numerose ricerche di Psicologia Cognitiva è stato possibile identificare i più comuni fattori predisponenti a questo problema che, secondo attendibili statistiche, affligge molte persone.

Si è notato che i fobici sociali sono individui che si sono costruiti un’immagine di sé stessi estremamente negativa, derivante da una scarsa autostima e dalla costante presenza di pensieri orientati al pessimismo.

Molto spesso questa forma ansiosa ha origine nella prima infanzia, da un rimprovero espresso dei genitori oppure da una critica degli insegnanti.

Da traumi del genere può derivare un intenso timore di non essere all’altezza di nessuna situazione e quindi soprattutto di non possedere la facoltà di esprimersi di fronte a un pubblico.

Un’altra causa di questo disturbo, conosciuto anche con il nome di “glossofobia”, è la paura del rifiuto, un atteggiamento estremamente diffuso tra le persone insicure.

Non essere accettati per quello che si è costituisce una costante della sfera psico-emotiva del soggetto, che tende a isolarsi dagli altri.
Il terrore della critica è uno dei motivi per cui il fobico sociale non è in grado di confrontarsi con una platea di persone, con le quali egli si sente incapace di interagire.

Quali sono i sintomi dell’ansia di parlare in pubblico

I sintomi caratteristici che si manifestano in chi teme di parlare in pubblico sono tutti relativi alla componente nervosa della persona.
La loro intensità può essere variabilissima e manifestarsi con una semplice sudorazione delle mani, così come sfociare in un vero e proprio attacco di panico.

Complessivamente questi sintomi comprendono:
• tremore e sudorazione alle mani;
• tachicardia;
• mancanza di salivazione (bocca secca);
• difficoltà di deglutizione;
• respirazione irregolare (fiato corto);
• crampi allo stomaco oppure all’intestino;
• nausea;
• vertigini e capogiri;
• confusione mentale;
• mancanza di concentrazione.

Quali sono i rimedi per superare la paura di parlare in pubblico

Saper gestire e vincere la paura di parlare in pubblico rappresenta un’importante conquista che le persone possono raggiungere.
È necessario prima di tutto prendere coscienza di questo limite e accettarlo con razionalità.

Bisogna poi puntare sulla valorizzazione delle proprie risorse, con particolare riguardo non soltanto al tono della voce e alla chiarezza di pronuncia, ma anche al linguaggio gestuale e alla mimica facciale.

La gestualità deve essere infatti spontanea e fluida, la posizione del corpo deve comunicare rilassatezza e i contenuti esposti devono coinvolgere il pubblico.

Si tratta di un percorso graduale che richiede una costante applicazione e una notevole forza di volontà, ma che garantisce il conseguimento degli obiettivi stabiliti.

Parlare in pubblico senza emozionarsi è praticamente impossibile, mentre invece è possibile farlo controllando agevolmente le proprie sensazioni.