15/04/2024
La pensione di reversibilità: come funziona e a chi spetta

La pensione di reversibilità: come funziona e a chi spetta

La pensione di reversibilità è un sostegno economico destinato ai coniugi e ai figli di un lavoratore o pensionato dell’INPS deceduto. È finalizzata a fornire un aiuto finanziario ai superstiti che dipendevano economicamente dalla persona defunta. Vediamo chi ha diritto a questa pensione, come funziona, come si calcola l’importo e i requisiti necessari.

Per accedere alla pensione di reversibilità, è necessario essere stati a carico del pensionato defunto al momento della sua morte. Ciò significa non avere sufficienti redditi o risorse per mantenersi autonomamente. La pensione ai superstiti viene concessa solo ai familiari che dipendevano finanziariamente dalla persona deceduta. Approfondiamo la questione.

 

 

Il diritto alla Pensione di reversibilità

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Il diritto alla pensione di reversibilità nasce nel momento in cui si verifica il decesso del pensionato e viene riconosciuto ai beneficiari a partire dal primo giorno del mese successivo. Questo beneficio si basa sul principio di solidarietà familiare, garantendo un sostegno finanziario ai coniugi sopravvissuti, anche se separati o divorziati e titolari di assegno divorzile, ai figli minori o incapaci di lavorare, agli studenti fino al 21º anno di età o fino al 26º anno se universitari e a carico, ai nipoti a carico del pensionato defunto e ai genitori, fratelli e sorelle del defunto, sempre se a carico.

 

Chi percepisce la pensione di reversibilità ha anche diritto, una volta raggiunti i requisiti, alla pensione di vecchiaia. Pertanto, potrà ricevere sia il trattamento diretto (pensione INPS) che il trattamento indiretto (pensione di reversibilità).

 

 

Importo pensione di reversibilità: fattori influenti e requisiti aggiornati

 

L’importo dell’assegno di pensione di reversibilità dipende da diversi fattori. Inizialmente, gli anni di lavoro e il tipo di occupazione del defunto influiscono sull’ammontare dell’assegno poiché determinano i contributi versati. Più elevato è il totale dei contributi accumulati, maggiore sarà l’assegno che spetta.

 

Un altro fattore che influenza l’importo è il reddito del beneficiario superstite. È importante notare che la pensione di reversibilità viene erogata immediatamente se il defunto era già pensionato. Tuttavia, la situazione è diversa se il coniuge defunto era ancora in età lavorativa. In questo caso, si parla di pensione di reversibilità indiretta e il lavoratore defunto deve aver soddisfatto almeno uno dei seguenti requisiti:

 

  • Avere compiuto 55 anni di età e maturato almeno 3 anni di contributi;
  • Aver versato almeno 5 anni di contributi;
  • Possedere almeno 500 settimane di contribuzione.

 

Le novità relative alla pensione di reversibilità dipendono dalla normativa in vigore. È consigliabile verificare le informazioni attuali presso le fonti ufficiali competenti.

 

 

Reversibilità pensione coniuge: calcolo e importi aggiornati

 

La pensione di reversibilità al coniuge può essere concessa anche se il coniuge è separato legalmente o divorziato, a condizione che siano soddisfatte determinate condizioni di legge. Tuttavia, è importante verificare tramite www.avvocati-divorzisti.it se il coniuge si sia risposato, poiché in tal caso potrebbe perdere il diritto alla pensione di reversibilità.

È importante sottolineare che, a seguito dell’entrata in vigore della Legge Cirinnà (Legge 76/2016), anche un componente superstite di un’unione civile può concorrere alla pensione di reversibilità al coniuge.

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Guida alla domanda di pensione ai superstiti

 

 

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I sopravvissuti che desiderano richiedere la pensione di reversibilità possono farlo in modo semplice compilando una domanda online, a condizione che soddisfino i requisiti di legge. A questo scopo, l’Inps ha creato un servizio dedicato accessibile dal sito ufficiale dell’Ente previdenziale nella sezione Prestazioni e Servizi. Per presentare correttamente la domanda, sarà necessario disporre del proprio Pin personale e indicare il codice fiscale, se si utilizza l’accesso diretto.

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