26/10/2020
Mate: la bevanda argentina dai 99 principi benefici

Mate: la bevanda argentina dai 99 principi benefici

Hai mai sentito parlare di una bevanda argentina dal nome di ‘mate’? Questa guida è l’occasione giusta per scoprire quello che non sai di una bevanda che sta di recente spopolando anche in Italia. Non potrebbe essere altrimenti del resto, perché sembra che questo preparato possegga quasi 100 proprietà benefiche.

La bevanda argentina dai 99 benefici

Elencarli tutti sarebbe impossibile, ma tra le proprietà riconosciute a questa bevanda, possiamo di certo citare:

  • la proprietà coadiuvante delle vie respiratorie;
  • la proprietà depurativa;
  • la proprietà diuretica;
  • la proprietà stimolante;
  • la proprietà che stimola la digestione.

Si tratta comunque in linea generale di uno stimolante, e quindi sarebbe meglio non assumere questa bevanda la sera o in periodi di particolare stress o nervosismo.
Meglio consumarla al mattino, quando l’organismo trarrà vantaggio dall’azione energizzante della bevanda.
Ma cos’è esattamente il mate e da dove ci arriva?

Mate: da dove arriva?

Il mate è stato importato dalla lontana Argentina, ed ha subito popolato anche nel bel Paese. In particolare ha trovato particolare accoglienza nel sud dell’Italia, e nello specifico nella terra di Calabria.
Il motivo è molto particolare, e va ricercato nell’usanza di molti viaggiatori di portarsi dietro, una volta rientrati in Italia, la preziosa bevanda. Così, sorso dopo sorso, il mate ha conquistato il cuore e il palato di chi ha visto subito in questa bibita non una moda passeggera ma una vera propria tradizione da acquisire anche in Italia.
Il mate, nello specifico, deriva dalla foglia omonima, che per esteso si chiama ‘yerba mate’, appunto erba del mate.
La bevanda si prepara dunque con le foglie che sono originarie delle Ande.
Tuttavia per preparare il mate, soprattutto per consumare la bevanda, è necessario mettere in atto un vero e proprio rito, che va rispettato in ogni passo.
Vediamolo.

Il rito del mate si basa sulla condivisione

Il mate è condivisione. Cero, questo non vuol dire che non si possa consumarlo da soli, ci mancherebbe. Tuttavia la sua simbologia è molto accattivante, e prevede il rispetto di alcune tradizioni molto importanti.
Innanzitutto si prende un recipiente che non deve essere scelto a caso, ma deve essere il cosiddetto cungulo. Si tratta di un recipiente d zucca nel quale deve essere bruciato un carboncino assieme alla buccia di un’arancia e a dello zucchero.

Dopo aver compiuto questo gesto simbolico, si versa dell’acqua calda nel recipiente e vi si posizionano anche le foglie di mate.
Importante, non tutte le foglie devono essere intrise d’acqua, e quindi l’acqua va versata solo su una parte delle foglie.

Lasciato agire l’infuso, si prende quindi una cannuccia e si comincia a bere dalla parte in cu si trova naturalmente l’acqua.
Dopo aver bevuto, e qui sta la condivisione, si passa il recipiente al commensale vicino, e così via. Si deve attendere che tutti abbiano terminato il giro e che la bevanda sia terminata prima di potersi congedare. Alzarsi ed andarsene mentre il giro non è ancora concluso viene considerata infatti una mancanza di rispetto nei confronti degli ospiti.
Particolarmente gustosi da mangiare con il mate sono dei biscotti di pasticceria, meglio se secchi che possono essere bagnati dall’acqua profumata.

Come vedi è bello mettere in atto con gli amici una tradizione antica che arriva da oltre oceano ma che ci ricorda, in fondo, come la condivisione sia uno dei valori più importanti per gli esseri umani.