03/08/2021
Mercato dell'auto: maggio 2021 non inverte la tendenza negativa

Mercato dell’auto: maggio 2021 non inverte la tendenza negativa

Il mercato auto non si riprende dalla pandemia neanche a maggio 2021. Rispetto a due anni fa sono state immatricolate 55.000 vetture in meno, pari al -27,9%.

Secondo Anfia, Federauto e Unrae il motivo principale di questo crollo è l’esaurimento degli incentivi per i veicoli di fascia 61-135 g/km di CO2. Non ha aiutato neanche la crisi della fornitura di semiconduttori in corso ormai da mesi.

Abbiamo parlato dei trend in esame insieme a Matteo Grignani dell’omonima Concessionaria auto a Pavia e Vigevano.

Mercato auto: nessuna ripartenza

Mentre la campagna vaccinale procede e le regioni riaprono pian piano tutte le attività commerciali, il mercato dell’auto non vede ancora la luce in fondo al tunnel.

Il dato delle immatricolazioni di maggio 2021 è preoccupante: – 27,9% rispetto allo stesso mese del 2019 (il 2020 resta fuori dai calcoli per ovvi motivi).

Viene confermata la tendenza negativa di marzo (-12,7%) e aprile (-17,1%) e si può dire che, tra gennaio e maggio 2021, sono state immatricolate solo i 4/5 delle vetture dello stesso periodo di due anni fa.

Uno dei problemi segnalati dalle associazioni di categoria è la crisi della fornitura dei semiconduttori. Tutto il mondo è affetto da questa carenza, ma il mercato auto ne soffre più di altri. Senza semiconduttori le vetture nuove ritardano la consegna e diventa difficile, sia per le concessionarie che per il consumatore, trovare una macchina a km 0.

Mercato auto: incentivi per le immatricolazioni

Secondo Anfia (filiera nazionale), Federauto (concessionari) e Unrae (costruttori esteri) la causa principale della mancata ripartenza è l’esaurimento degli incentivi per i veicoli che emettono tra i 61 e i 135 g/km di CO2.

Sì, i bonus ci sono stati, ma non sono stati abbastanza per generare quell’effetto volano nel mercato auto che, invece, si è verificato sulle vetture elettriche. L’acquisto di auto ibride è aumentato del 295%, mentre le full electric arrivano anche al +340%. Numeri da capogiro, in parte determinati dalla scarsità di offerta nel 2019, in parte dagli innumerevoli incentivi a disposizione per questa fascia.

Nell’udienza dell’1 giugno alla Commissione Bilancio della Camera, le associazioni hanno dichiarato che:

L’auspicio è che, nell’iter di conversione del decreto Sostegni-bis, trovino spazio adeguate misure volte a sostenere il settore, favorendo il rinnovo di un parco circolante molto anziano. Secondo i più recenti dati ACI, infatti, nel 2020 è ulteriormente invecchiato, portando l’età media a 11 anni e 10 mesi, tra i più vetusti d’Europa.

Insomma, non resta che sperare che parte dei fondi del Pnrr vengano destinati anche alla fascia 61-135 g/km di CO2 e che il mercato dell’auto riprenda presto la sua corsa.

Il mercato in cifre

Dando uno sguardo più tecnico al mercato auto, possiamo dare alcuni numeri interessanti.

Le vendite a privati sono calate di -19,6% e quelle alle società di -18%. I noleggi brevi si sono dimezzati (-49,9%), mentre quelli lunghi scendono del 21,1%.

Dividendo il parco auto per metodi di alimentazione, poi, abbiamo:

  • auto a benzina -48,4%
  • auto a diesel -59,6%
  • auto a GPL -29,6%
  • auto a metano -15,7%
  • auto ibride +295%
  • auto full electric +340%

In generale, doppia cifra in negativo per tutte le auto a combustibile fossile e forte incremento di ibride ed elettriche per i motivi che abbiamo elencato prima, ovvero la scarsa offerta del 2019 e i grandi incentivi degli ultimi anni.

Dando uno sguardo ai brand, notiamo che tutti quanti hanno accusato il colpo, ma qualcuno meno di altri. Il gruppo che ha performato peggio è quello di Renault, con il -53%, seguito da Ford (-35%), Stellantis (-31%) e Volkswagen (-20%). Toyota è l’unica a essere scesa solamente dell’8%.

Insomma, le 142.730 immatricolazioni di maggio 2021 sono un nuovo punto di partenza. Un minimo storico, speriamo, da cui si potrà solo risalire. La strada degli incentivi sembra la più adatta per farlo.

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