07/08/2020
Noce moscata allucinogena mito o realtà

Noce moscata allucinogena: mito o realtà?

La noce moscata si può definire ormai un vero e proprio ingrediente immancabile nelle nostre cucine. Tanta strada è stata fatta per far giungere a noi questo particolare, quanto esotico prodotto, ma una volta provato, non siamo più stati in grado di farne a meno.
Quasi obbligatorio nella besciamella, la noce moscata viene spesso usata per speziare piatti ricchi di formaggio, sfruttando il sapore piccante e pungente per arricchire pasta o altri tipi di preparazione.
Ma la noce moscata è allucinogena veramente? Come si ottiene la noce moscata? Perché ha la fama di allucinogeno?

La verità sulla noce moscata allucinogena

Quando si considera questo seme decorticato, c’è da capire che l’origine del frutto originale risale all’Indonesia. Il processo per ottenere ciò che compriamo nei supermercati o nelle drogherie per insaporire i nostri piatti, altro non è che il nocciolo di un frutto chiamato Myristica Fragrans. Questi alberi, alti fino a venti metri, quando vengono aperti ed il loro nocciolo fatto essiccare, rendono possibile l’ottenimento della noce moscata.
Ma cosa significa che la noce moscata può essere allucinogena? Affrontiamo prima questo punto. Chiaramente, piccole quantità di prodotto, come viene solitamente usato nelle ricette nostrane, non ha assolutamente alcun effetto allucinatorio. Però, in passato, questo esotico seme è stato definito “la droga dei poveri”, in quanto consumato in quantità eccessive, può indubbiamente portare ad allucinazioni e conseguenze non esattamente piacevoli. L’uso giornaliero consigliato è quello di 2g. Anche se la soglia dove iniziare ad accusare i primi sintomi è ancora più alta, non tutti i corpi reagiscono alla stessa maniera, ed è bene attenersi a questo dosaggio per evitare qualsiasi tipo di problema.

Gli altri usi della noce moscata

In antichità, però, così come oggi, la noce moscata ha avuto anche una serie di usi decisamente diversi. Da subito, fu evidente che questo seme potesse funzionare come aiuto per il sistema digerente, ma spesso sono state attribuite caratteristiche quasi “miracolose” a quello che, in fin dei conti, è un alimento ricco di ferro e vitamine, così come sostanze davvero benefiche, ma in ultima parte risulta essere un semplice arricchimento a dei piatti. Sano, sì, ma pur sempre un aiuto piccolo, da integrare con molto altro.
Si dice, fra le tante altre capacità positive della noce moscata, che sia un afrodisiaco. Così come il peperoncino, o anche il peperone, è del tutto possibile che la piccantezza tipica del suo sapore, nasconda sicuramente la capacità afrodisiaca richiesta in alcuni contesti, ma è bene non esagerare con le dosi per questo motivo, né aspettarsi risultati miracolosi.

In conclusione, è davvero curioso come un prodotto originario dall’Indonesia, un luogo così apparentemente sperduto, possa essere un must di alcuni piatti della cucina italiana. Tuttavia, la cucina del nostro Paese è la stessa che ha reso un prodotto proveniente dalla lontana America il suo cavallo di battaglia più grande. Alla fine, la cucina dimostra di essere davvero senza limiti e barriere.