28/05/2022
Pollachiuria: cos'è, sintomi, cause e cure

Pollachiuria: cos’è, sintomi, cause e cure

La gravidanza, ma soprattutto il parto possono portare delle problematiche nel pavimento pelvico, come l’incontinenza e la pollachiuria. La pollachiuria è l’aumento del numero di minzioni durante una giornata (almeno 8-10), in maniera permanente o temporanea. In queste situazioni, si sente spesso il bisogno di urinare in maniera urgente, ma la quantità di urina emessa sarà molto bassa, ciò potrebbe causare anche delle perdite involontarie. Generalmente si può curare facilmente, se non accompagnata da dolori o bruciori intimi durante la minzione. In questo caso si potrebbe trattare di malattie o infezioni che impongono approfondimenti.

Quali sono le cause della pollachiuria

Come citato nel sito Bionotizie.com, una comunità online fondata sulla salute e sul benessere ecologico, le cause della pollachiuria possono essere svariate, ma le principali sono:

  • Gravidanza. Durante la gravidanza il numero delle minzioni aumenta a causa dell’allargamento dell’utero che va a comprimere la vescica, e della produzione dell’ormone progesterone che può causare un eccessivo rilassamento de pavimento pelvico.
  • Infezioni alle vie urinarie. L’aumento delle minzioni è accompagnato da febbre alta e forti dolori addominali.
  • Diabete di tipo 1 o 2. Coloro che hanno un alto tasso di glicemia del sangue, sono spesso soggetti a questa problematica perché sentono un costante bisogno di bere acqua, la quale successivamente porta a dover urinare molto spesso.
  • Ipertrofia prostatica. La prostata molto ingrossata comprime sull’uretra, causando un costante stimolo o un blocco parziale delle vie urinarie.
  • Disturbi neurologici e ictus. Anche se in maniera più rara, c’è la possibilità che queste malattie danneggino le fibre nervose vicino alle vescica, causando un aumento delle minzioni.
  • Farmaci. Possono essere causa della pollachiuria anche alcuni farmaci se non propriamente adatti alla problematica del soggetto.

Come identificare le cause della pollachiuria

Come abbiamo visto in precedenza, la pollachiuria può dipendere da numerosi fattori. Prima di intervenire con le cure, è necessario svolgere alcune analisi che permettano di identificarne la causa. Gli esami che vengono richiesti sono, in ordine cronologico:

  • Esami delle urine. Viene prelevato un campione delle urine, generalmente di prima mattina o con una permanenza minima di 4 ore nella vescica, al fine di identificarne le caratteristiche chimiche e fisiche.
  • Urinocoltura. Tramite un campione di urine, serve per verificare la presenza di microrganismi e/o infezioni nelle vie urinarie.
  • Antibiogramma. Una volta rilevati i microrganismi, tramite questa analisi è possibile vedere se sono molto resistenti o sensibili, al fine di procedere con la cura più adeguata.

Durante le visite mediche dall’urologo, il paziente può anche riportare un ‘diario minzionale’, che può essere utile al medico per capire le sue abitudini e la gravità del problema.

Come curare la pollachiuria

Nella maggior parte dei casi, se il problema non è molto grave, non serve utilizzare farmaci a prescrizione medica. Come si può leggere anche tra le pagine del sito Bionotizie.com, esistono numerosi metodi naturali, adatti anche alle donne in gravidanza, tra cui:

  • Corretta alimentazione. Spesso il problema potrebbe essere causato da un’alimentazione poco sana ricca di cibi irritanti e diuretici. Un rimedio efficace è quello di seguire un alimentazione varia ma sana, o una dieta specifica creata dal nutrizionista, per eliminare il problema in breve tempo.
  • Pratica sportiva. Esistono degli esercizi mirati per aumentare la resistenza della vescica e i muscoli del pavimento pelvico, come gli ‘esercizi di Kegel’.
  • Naturopatia/ Omeopatia. Sono delle pratiche che utilizzano dei medicinali innovativi prodotti solo con sostanze naturali come le erbe officinali.

In conclusione, i sintomi della pollachiuria possono essere vari e causati da molti fattori; prima di procedere con le cure è importante consultare un’urologo e svolgere le visite, per trovare la cura più adatta.