29/11/2022
Prestiti senza busta paga: è possibile chiederne uno finalizzato?

Prestiti senza busta paga: è possibile chiederne uno finalizzato?

Tutti noi abbiamo dei sogni nel cassetto, più o meno realizzabili. Che si tratti di acquistare una nuova automobile, acquistare la casa dei nostri sogni oppure fare un viaggio, la necessità di liquidità è il denominatore comune. È a questo punto che intervengono i creditori in nostro favore, concedendoci prestiti e finanziamenti che ci possono dare una mano per realizzarli.

Tra le diverse proposte delle banche, talvolta potrebbe risultare complesso trovare una soluzione che si adatti perfettamente alle nostre esigenze economiche e le truffe, specialmente nel mondo della richiesta dei prestiti online, è sempre dietro l’angolo. In linea di massima, i prestiti che oggi si possono trovare sul mercato finanziario si suddividono in due grandi macro-gruppi, ovvero i prestiti finalizzati e quelli non finalizzati, entrambi disponibili anche per richiedenti sprovvisti di busta paga, come puoi leggere anche su questo sito sui prestiti per soggetti senza busta paga.

Prestiti finalizzati e non finalizzati

Capire la differenza tra i prestiti finalizzati e quelli non finalizzati non è così complesso. Il prestito finalizzato, come dice la stessa parola, può essere elargito solamente dietro la presentazione di apposita documentazione che certifica l’utilizzo della liquidità che abbiamo richiesto in prestito. Per accedere a un prestito finalizzato, è necessario quindi specificare il motivo per cui il finanziamento verrà impiegato, cosicché la liquidità che otteniamo possa essere vincolata proprio a quel determinato acquisto (di un bene o di un servizio). È chiaro che chi dispone di una busta paga ha mole più possibilità di accedere a più tipologie di finanziamenti, tra cui i prestiti con delega.

Come dimostra anche Quello che conta, portale dedicato all’educazione finanziaria ed economica, il prestito finalizzato si può ottenere spesso direttamente presso il venditore che gode di una convenzione con una o più banche o società finanziarie. Al contrario, il prestito non finalizzato non prevede un vincolo per il denaro che si ottiene in prestito e la somma che si riceve può essere usata liberamente, senza dover giustificare la propria motivazione di richiesta.

Soluzioni di credito finalizzate per soggetti senza busta paga

Dato che la concessione di un prestito non finalizzato, chiamato anche prestito personale, non presuppone una giustificazione della propria spesa, è chiaro che prevede un iter di valutazione più snello e veloce ad opera dei creditori. È mediamente più semplice ottenere un finanziamento non finalizzato rispetto ad uno che prevede uno scopo di acquisto ben preciso. Eppure, oggi anche i richiedenti che non dispongono di una regolare busta paga hanno qualche piccola chance sotto mano, a condizione che rispettino determinati requisiti. Soprattutto negli ultimi anni, il prestito rivolto ai soggetti senza busta paga sta riscuotendo un successo sempre maggiore, vista l’attuale situazione di incertezza economica che riguarda molte famiglie italiane.

Oggi anche le persone senza busta paga e stipendio possono accedere ad un prestito, anche non finalizzato, a patto che si richiedano degli importi bassi e che il richiedente sia comunque in grado di offrire delle garanzie alternative. Nel caso dei prestiti finalizzato all’acquisto di un bene o di un servizio, la garanzia di solito è offerta dal bene stesso, mentre in altri casi è possibile ipotecare un bene immobile di proprietà. In tal caso, il richiedente non perde il possesso dell’immobile, ma il creditore può avvalersi di esso in caso di mancato rimborso delle rate previste dal piano di ammortamento.

È necessario un garante se non ho una busta paga?

Di solito, la sottoscrizione dell’ipoteca su un immobile si per sé funge da garanzia economica sufficiente per poter accedere con serenità al credito richiesto sotto forma di prestito finalizzato. Tuttavia, in alcuni casi i creditori potrebbero richiedere delle garanzie ulteriori, diverse rispetto alla classica ipoteca. Una di queste è rappresentata dal garante, una figura che si fa carico del rientro della liquidità richiesta da un’altra persona, in caso di difficoltà economica o di impossibilità da parte sua di provvedere al rimborso. Il garante per legge deve godere di un buon contratto di lavoro ed è chiamato a intervenire in caso di necessità, prima che il creditore bussi alla sua porta per reclamare il rimborso delle rate.