13/04/2021
Trasferirsi a Dubai i pro e i contro della città dei record

Trasferirsi a Dubai: i pro e i contro della città dei record

Iniziare una nuova vita altrove non è mai troppo semplice, ma se guidati da uno spirito d’iniziativa molto audace ogni difficoltà potrebbe trasformarsi in un’occasione di crescita personale. Trasferirsi in un paese e una città differente dalla propria di origine, infatti, è una sfida da porre nei confronti di sé stessi, soprattutto se la destinazione è una città molto audace e diversa dai soliti contesti urbani come Dubai.

Preparare i bagagli per immergersi negli Emirati Arabi Uniti e vivere a pieno la città dei record è una decisione che deve essere meditata: la capitale turistica offre numerosi vantaggi, sebbene debba essere considerato anche un costo della vita nettamente più elevato della media europea. Ciò non significa che il gioco non vale la candela, ma che effettivamente devono essere prese in considerazioni diverse realtà se si ha in mente una tale idea.

Trasferirsi a Dubai, come dice Daniele Pescara, è una scelta che consta sia dei vantaggi che degli svantaggi dalla sua parte: l’assicurazione medica privata, ad esempio, può rappresentare un argomento ostico per alcuni, così come i benefit e la qualità della vita possono rappresentare le variabili vincenti per altri.

Dubai: cosa sapere prima di andare a vivere nella città del lusso

Il clima sempre caldo e lo stile di vita che ostenta una certa ricchezza sono elementi subito accomunabili alla meta prediletta del Golfo Persico. Poter vivere in una città che abbia tutto da offrire sia dal lato personale che lavorativo è un pensiero pienamente condivisibile ed è proprio per tale motivo che vi sono così tante persone interessate a questa destinazione.

Come tutte le capitali e città del mondo, tuttavia, Dubai non può essere considerata il sogno privo di difetti poiché presenta dei lati negativi che devono essere presi in considerazione, soprattutto se ci si vuole recare per viverci.

Anzitutto, partendo dagli aspetti positivi della capitale turistica, è possibile affermare che questa città è il luogo giusto se nei propri obiettivi figurano il lavoro e il business. Le opportunità sul fronte occupazionale sono notevoli grazie anche all’esenzione delle tasse che vige sullo stipendio: dalla propria retribuzione, infatti, sarà eliminata ogni genere di tassazione. Rispetto ad altre città tipiche del Medio Oriente, poi, Dubai risulta essere molto più tollerante sugli usi occidentali come il bere e il fumare nonostante essa rimanga una città prevalentemente musulmana dove alcune regole devono sempre essere osservate per non finire nei guai.

Muoversi per la città e intrattenersi con tutte le attività disponibili nei vari locali, centri commerciali e centri sportivi e balneari, inoltre, potrà sempre esser fatto a cuor leggero dato che i livelli di criminalità sono pressoché inesistenti.

Analizzando gli aspetti negativi, invece, è necessario precisare che in questa città tutto è a pagamento: assicurazione sanitaria, asili e scuole per i propri bambini sono solo alcune delle voci più comune, le quali si sommano anche agli affitti e a tutte le spese più comuni che si hanno in una famiglia. Difficile, inoltre, è la parte burocratica che può riguardare l’ottenimento di visti così come l’apertura di conti bancari dato che i vari uffici dislocati nella città potrebbero rappresentare un labirinto senza fine per molti. Da non sottovalutare, infine, la scala sociale che vige all’interno della destinazione ove prima vengono gli abitanti autoctoni, poi gli americani e gli europei e infine gli asiatici.

Trasferirsi a Dubai: la città è aperta a tutti?

Utile da sapere prima d’iniziare a organizzarsi sul da farsi è che a Dubai vige una regola silente: in città si rimane fino a quando la propria presenza rappresenterà un di più per l’economia del paese; una volta conclusasi la propria esperienza lavorativa, infatti, bisognerà andare per la propria strada.

Se il proprio sogno è quello di recarsi nella meta mediorientale per potersi solamente divertire, a tal punto sarebbe più accurato recarcisi per vacanza e non per un trasferimento di lunga o media durata.

È fondamentale appurare, in secondo luogo, che nonostante lo stipendio sia esentasse, arrivare a fine mese con il portafogli un po’ troppo leggero è tutt’altro che difficile: l’alta vita sociale così come l’elevato costo della vita in generale sono variabili da tenere altamente sotto controllo o, altrimenti, potrebbero finire con il giocare un brutto scherzo.

Un’opportunità per una vita migliore, ma con qualche compromesso

In conclusione, Dubai è una città che può riservare grosse opportunità a chiunque voglia svoltare la propria vita: fare carriera e realizzare i propri sogni vivendo agiatamente non costituisce né un sogno lontano né un qualcosa d’impossibile, nonostante l’impegno debba essere messo sempre al primo posto. Scendere a compromessi, comunque, sarà necessario così come accettare una cultura che non sia la propria e che comporti il rispetto di regole che potrebbero apparire strane per un occidentale, ma importanti per un abitante autoctono.